
Rassegna cinematografica
Ogni film sarà preceduto da un cartone animato e un cinegiornale d’epoca
Lunedì 18 gennaio 2010 – ore 16.00 e 21.00
PERSIANE CHIUSE – Italia 1951, di Luigi Comencini con Eleonora Rossi Drago, Massimo Girotti, Giulietta Masina,
Cesarina Gheraldi – 95 minuti
Copia restaurata dalla Scuola di Cinema – Cineteca Nazionale di Roma
Sandra (E. Rossi Drago) ricerca la sorella (L. Longo Gerace), cacciata di casa per una relazione illecita e finita in una casa di tolleranza, asservita al bieco Primavera (R. Baldini). Il primo film italiano sul mondo della prostituzione postbellica al quale il regista tornerà nel ‘52 con “La tratta delle bianche”. Scritto da M. Mida e G. Puccini (che ne iniziò le riprese, ma si ammalò) con i giovani F. Solinas e S. Sòllima, mescola, non senza stridori, cadenze di un melodramma alla Matarazzo e ambizioni di inchiesta sociale. Il film è stato girato quasi interamente a Genova.
T U T T I I C O L O R I D E L B I A N C O & NERO
RARI • CARTONI ANIMATI • CINEGIORNALI
CINETECA D.W. GRIFFITH
TUTTI I COLORI DEL BIANCO & NERO
CINEMA RITZ D’ESSAI
Piazza Leopardi 5 r. – Genova – Tel. 010 314141
www.cinemagenovacentro.it
Orario Spettacoli: ore 16 – 21
Prezzi: Pomeriggio € 5,00 – Ridotto € 4,00 / Sera € 6,00 – Ridotto € 5,00
CARNET SPECIALE: 6 SPETTACOLI € 27,00
PROGRAMMA
Lunedì 1° FEBBRAIO 2010
IL SOLE SPLENDE ALTO (The Sun Shines Bright) USA 1953, di John Ford, con Charles Winninger, Arleen Whelan, John Russel, Mae Marsh – 90 minuti.
Nel 1905 in una cittadina del Kentucky il giudice Priest passa le sue giornate tra i doveri professionali, la campagna per farsi rieleggere e le riunioni di vecchi combattenti sudisti. Ma non esita a rischiare il posto, in nome del suo senso di giustizia, con gesti impopolari come salvare un giovane nero dal linciaggio o dare degna sepoltura a una prostituta. Alle elezioni i voti tra i due contendenti sono pari: millesettecento contro millesettecento. Ma Priest non ha ancora votato. Come La Carovana dei mormoni, è un film che J. Ford fece per sé stesso, quando ancora poteva. Non a caso era il suo prediletto: “(It’s) my favorite picture. I love it” (J. Ford). Sul medesimo personaggio aveva già fatto Il Giudice (1934) con Will Rogers. Tratto dai racconti di Irwin S. Cobb e sceneggiato da Laurence Stallings, è una sorta di vangelo fordiano che compendia tutta la sua esperienza, le idee, le simpatie, le idiosincrasie.
Lunedì 15 FEBBRAIO 2010
L’UOMO DEL BANCO DEI PEGNI (The Pawnbroker) USA 1965, di Sidney Lumet, con Rod Steiger, Geraldine Fitzgerald, Brock Peters, Jaime Sánchez, Thelma Oliver – 116 minuti.
Nevrosi dell’ebreo Nazerman, unico superstite di una famiglia polacca sterminata nei lager nazisti, che fa l’usuraio nel quartiere di Harlem a New York per conto di uno sfruttatore di prostitute. Compresso tra un’intensa ricerca psicologica e il groviglio delle tematiche sull’ebraismo, il film ha i suoi momenti migliori nella descrizione dal vero del ghetto nero e in una incisiva interpretazione di Steiger. Fotografia in bianconero del grande Boris Kaufman e musiche di Quincy Jones. Da un romanzo di Edward Lewis Wallant, sceneggiato da David Friedkin e Morton Fine.
Lunedì 1° MARZO 2010
LA FORTEZZA NASCOSTA (Kakushi Toride no San-Akunin) Giappone 1958, di Akira Kurosawa, con Toshiro Mifune, Misa Uehara – 139 minuti.
Due astuti contadini sono assunti da un generale che vuole far passare una principessa e un carico d’oro attraverso il territorio nemico. Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia ariostesca. È l’avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. In onore del maestro nipponico, di cui si celebra il centenario della nascita, avvenuta a Tokyo nel marzo 2010.
LUNEDÌ 8 MARZO 2010
ore 22.30
CINEMA MULTISALA AMERICA
Via Colombo 11 – Genova – Tel. 010 5959146
E V E N T O S P E C I A L E
“BETTY BOOP” (1930) di Max e Dave Fleisher
Lunedì 15 MARZO 2010
PECCATORI IN BLUE JEANS (Les tricheurs) Italia, Francia 1958 di Marcel Carné, con Pascal Petit, Jacques Charrier, Laurent Terzieff, Roland Lesaffre, Denise Vernac, Jean-Paul Belmondo – 119 minuti.
Ritratto corale della fauna giovanile del Quartiere Latino e di St. Germain-des-Près a Parigi, ragazzi che barano con la vita, l’amore, i sentimenti; auto sportive, libertà sessuale e surprise-parties e dichiarano di fregarsi dei vecchi valori (patria, famiglia, lavoro). “Ma che cosa hanno?”, domanda un personaggio. Risponde un operaio: “Cinquant’anni di bordello alle spalle e altri cinquant’anni di confusione davanti a sé”. Riconosciute al film, scritto con Jacques Sigurd, l’efficace solidità della costruzione drammatica, la direzione dei giovani attori, la coerenza col tema del destino. Suscitò molte discussioni, alla vigilia dell’esplosione della Nouvelle Vague. Colonna sonora jazz (Brown, Eldridge, Getz, Gillespie, Hawkins, Petterson, ecc.), fotografia di Claude Renoir.
Lunedì 29 MARZO 2010
OMBRE E NEBBIA (Shadows and Fog) USA 1991 di Woody Allen , con Jodie Foster, Madonna, Mia Farrow, Woody Allen, Kathy Bates, John Malkovich, Lily Tomlin, Donald Pleasence, John Cusack, Kate Nelligan, William H. Macy, – 86 minuti.
In una città senza nome il timido Kleinman viene svegliato nel cuore della notte perché prenda parte al gruppo che si è costituito per dare la caccia a un pericoloso assassino. Intanto nel circo che ha piazzato le tende in periferia, la tenera mangiatrice di spade Irmy abbandona il fedifrago marito clown. Troverà accoglienza e calore nel bordello locale. In seguito al suo fermo perché considerata una prostituta incontrerà, nei locali del commissariato, lo sconcertato Kleinman che non ha ancora compreso quale sia il suo ruolo nella caccia all’uomo. Lo capirà presto. Alle origini di questo film c’è il testo teatrale pubblicato in “Citarsi Addosso” dal titolo emblematico “M” (ogni riferimento a Fritz Lang è voluto così come quelli a Kafka, al cinema espressionista e alla cultura mitteleuropea). La Praga del già citato Kafka e di Meyrink nonché la Vienna di Schnitzler e Freud si fondono al suono de “L’Opera da tre soldi” di Kurt Weill. Girato in un bianco e nero davvero espressionista Ombre e nebbia ci offre una lettura del vivere umano collocabile nell’ambito più pessimistico del cinema alleniano. Il piccolo uomo è al contempo soggetto e vittima del Piano Sconosciuto. L’Occhio di Dio è soltanto dipinto su una porta.

